venerdì, 25 marzo 2005
SHRDLU e il suo mondo di mattoncini
Uno dei limiti caratteristici nel modo di procedere formale del computer è dato dalla non conoscenza che la macchina ha del significato dei simboli che va manipolando.
Il primo programma dotato di un modulo per la comprensione semantica del linguaggio umano fu SHRDLU sviluppato da T.Winograd fra il 1968 e il 1970.
Composto da un analizzatore sintattico, da un modulo semantico e da un risolutore di problemi, SHRDLU era in grado di comprendere il linguaggio naturale e di spostare, tramite un braccio articolato, un gruppo di oggetti geometrici diversi per forma, misura e colore. La procedura di risposta ai comandi impartiti prevedeva una prima fase di riconoscimento della plausibilità sintattica della frase.
Quindi il computer passava all’interpretazione semantica ed infine alla fase operativa di constatazione circa l’effettiva esistenza degli oggetti e la possibilità di eseguire i movimenti indicati dall’operatore.
SHRDLU, insomma, attuava la percezione del mondo esterno tramite la propria rappresentazione di alcuni oggetti fisici. Le ricerche sull’elaborazione del linguaggio naturale costituiscono uno dei settori di punta dell’intelligenza artificiale e sono oggetto di un'ulteriore disciplina che si chiama linguistica computazionale.
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- Pubblicato venerdì, 25 marzo 2005
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