lunedì, 09 maggio 2005
A.L.I.C.E. il chatterbot delle meraviglie
Quando il dott. Richard Wallace ha iniziato ad occuparsi del progetto A.L.I.C.E.(Artificial Linguistic Internet Computer Entity) si è ispirato alla ELIZA di Weizenbaum. Ma l'approccio utilizzato da Wallace per il suo chatterbot è stato differente: ha progettato un programma in grado di comprendere il linguaggio naturale e di intrattenersi in una conversazione con un umano grazie all'applicazione di regole di pattern matching basate sull'input (stimolo) dell'utente.
A.L.I.C.E.è uno dei migliori chatterbot realizzati fino ad ora. E' l'unica ad aver vinto il Loebner Prize per 3 volte (2000, 2001 e 2004) ma nonostante questo non ha ancora superato il Test di Turing perchè, anche se risponde coerentemente, prima o poi lascia trapelare la sua meccanicità.
Il suo sviluppo è iniziato nel 1995. A partire dal 1998, l'interprete venne riscritto in Java e la base di conoscenza utilizzata inizia a prendere la forma di un linguaggio a marcatori (come l'html) fino ad arrivare alla versione corrente di AIML (Artificial Intelligence Markup Language) e dell'interprete "Program D", recentemente rilasciato in una nuova versione. A.L.I.C.E., nella versione "Commentata" (AAA); viene rilasciata sotto licenza GNU GPL.
Una curiosità: il nome scelto è il nome del computer sul quale è stata installata la prima versione di A.L.I.C.E.
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- Pubblicato lunedì, 09 maggio 2005
- Sezione: Chatterbots
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