Ai-Tech - Artificial Intelligence for Information Technology - Realizziamo personaggi virtuali interattivi (Avatar e Chatterbot): mezzi di comunicazione client oriented ad alto valore aggiunto.

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Ai-Tech, chatterbots, personaggi virtuali, Natural Language Processing (NLP), Intelligenza artificiale (I.A.)
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mercoledì, 30 marzo 2005

Il robot che viene dal Giappone

Leggendo una newsletter alla quale sono iscritta, scopro che quanto prospettato in film come "AI" di Spielberg ed "Io, Robot" di Proyas e che pare assolutamente fantascientifico, è diventato realtà.
In Giappone, la NEDO, ha presentato alla World Exposition 2005 un Actroid.

  • Pubblicato mercoledì, 30 marzo 2005 alle ore 09:00:00 - Autore: Ilaria Ferrari - TrackBack(0)
    Categoria: Intelligenza Artificiale - Link permanente: Il robot che viene dal Giappone
  • sabato, 26 marzo 2005

    Buona Pasqua!

    Tutto il nostro staff vi augura una serena Pasqua piena solo di sorprese gradite.
    A chi farà il ponte auguriamo buone ferie...con un po' di invidia!

  • Pubblicato sabato, 26 marzo 2005 alle ore 09:21:00 - Autore: Ilaria Ferrari - TrackBack(0)
    Categoria: Ai-Tech - Link permanente: Buona Pasqua!
  • venerdì, 25 marzo 2005

    SHRDLU e il suo mondo di mattoncini

    Uno dei limiti caratteristici nel modo di procedere formale del computer è dato dalla non conoscenza che la macchina ha del significato dei simboli che va manipolando.

    Il primo programma dotato di un modulo per la comprensione semantica del linguaggio umano fu SHRDLU sviluppato da T.Winograd fra il 1968 e il 1970.

  • Pubblicato venerdì, 25 marzo 2005 alle ore 09:00:00 - Autore: Sandro Golinelli - TrackBack(0)
    Categoria: Chatterbots - Link permanente: SHRDLU e il suo mondo di mattoncini
  • giovedì, 24 marzo 2005

    Terry Allen Winograd

    T.Winograd (nato il 24 Febbraio 1946) è docente di informatica alla Stanford University.

    Sul finire degli anni '60, Winograd progetta SHRDLU, un programma dotato di una capacità intellettiva circoscritta ad un mondo fatto di mattoncini ma che gli permette di utilizzare e comprendere il linguaggio naturale. Il programma comprende comandi come "muovi il mattoncino blu" e risolve la richiesta con l'azione relativa. Ma SHRDLU risponde anche verbalmente con frasi come "non so a quale mattoncino blu ti riferisci".

    Per Winograd, fondamentale è l'incontro nel 1986 con il filosofo Fernando Flores. Rifacendosi all'ermeneutica di Heidegger e Gadamer, alla teoria degli atti linguistici di J. Austin e J. Searle, alla teoria biologica di Maturana e Varela, Winograd e Flores sottolineano come la ricerca tecnologica deve necessariamente riscoprire dimensioni proprie della fenomenologia, come l’ “esserci”. In questa nuova ottica la potenza delle tecnologie viene vista essenzialmente in ciò che esse fanno scoprire nelle relazioni tra gli esseri umani, nella creazione di un dominio consensuale e cooperativo cui esse possono dar luogo.

    Winograd è stato membro fondatore ed in passato, anche presidente, dell'associazione Computer Professional for Social Responsability ed è membro del consiglio di consulenza nazionale dell'Association for Software Design (Associazione per il Design del Software)

  • Pubblicato giovedì, 24 marzo 2005 alle ore 11:28:41 - Autore: Ilaria Ferrari - TrackBack(0)
    Categoria: Personaggi - Link permanente: Terry Allen Winograd
  • venerdì, 18 marzo 2005

    PARRY, il chatterbot schizofrenico e paranoico

    Programmato dallo pscichiatra Kenneth Mark Colby nel lontano 1972,presso l'università di Stanford, il chatterbot PARRY simula un paziente con problemi mentali quali schizofrenia e paranoia.
    Queste due caratteristiche di PARRY sono programmate basandosi sui modelli di comportamento tipici di soggetti schizofrenici e paranoici.
    PARRY rappresenta una strategia di interazione maggiormente evoluta rispetto a quella presente nel chatterbot ELIZA.

  • Pubblicato venerdì, 18 marzo 2005 alle ore 09:00:00 - Autore: Sandro Golinelli - TrackBack(0)
    Categoria: Chatterbots - Link permanente: PARRY, il chatterbot schizofrenico e paranoico
  • mercoledì, 16 marzo 2005

    Kenneth Mark Colby

    E' conosciuto nel campo dell'intelligenza artificiale e della psichiatria per aver realizzato sistemi cognitivi utili a vincere la depressione.

    Kenneth Colby si laurea alla Yale University a soli 23 anni, pratica psichiatria e psicoterapia per oltre 20 anni.
    La sua carriera prosegue come ricercatore presso l'istituto nazionale di salute mentale dove riceve numerosi riconoscimenti e come professore di informatica all'Università di Stanford, dove, prendendo spunto dal chatterbot Eliza, nel 1972 realizza PARRY: una simulazione interattiva basata sul modello comportamentale di un paziente con problemi mentali.

  • Pubblicato mercoledì, 16 marzo 2005 alle ore 09:00:00 - Autore: Ilaria Ferrari - TrackBack(0)
    Categoria: Personaggi - Link permanente: Kenneth Mark Colby
  • venerdì, 11 marzo 2005

    Jabberwacky, un chatterbot che impara!

    Tra i tanti chatterbots, troviamo anche Jabberwacky ( che si potrebbe tradurre in "chiacchiere balorde" ) che intrattiene e diverte l'utente con humor.
    A differenza di altri chatterbots, Jabberwacky impara e cerca di farlo in modo simile a noi.
    Come spiega il suo autore, Rollo Carpenter, il progetto è iniziato nel 1988, per poi essere pubblicato sul web nel 1997. Jabberwacky memorizza tutto quello che gli viene detto e individua la risposta appropriata usando una tecnica di pattern matching contestuale. Il Bot quindi risponde soltanto con quello che ha imparato dalle conversazioni precedenti, senza nessuna regola prestabilita, basandosi sui feedback ricevuti.
    Ad esempio, può imparare una lingua straniera e continuare la discussione se ha informazioni sufficienti per farlo, può imparare battute, scherzi e giochi di parole.
    Jabberwacky però non è capace di eseguire operazioni matematiche o ricercare pagine web, ma non per questo non è un buon chatterbot, anzi, basta dare un'occhiata ad alcune conversazioni.

  • Pubblicato venerdì, 11 marzo 2005 alle ore 18:00:00 - Autore: Sandro Golinelli - TrackBack(0)
    Categoria: Chatterbots - Link permanente: Jabberwacky, un chatterbot che impara!
  • venerdì, 04 marzo 2005

    Eliza, il primo chatterbot

    Nel 1966 Weizenbaum programmò ELIZA, il primo chatterbot.
    Il nome è quello di Eliza Doolittle, la protagonista del Pigmalione di Shaw.
    Il programma ELIZA è la parodia di uno psicoterapeuta: fa leva sulla sfera emozionale dell'interlocutore.
    Non è appropriato dire che questo programma simula un terapista. Weizenbaum stesso sottolinea il carattere parodistico del dialogo, dialogo quasi esasperato, fatto di domande incalzanti, ma che muovono alla riflessione.

  • Pubblicato venerdì, 04 marzo 2005 alle ore 10:24:42 - Autore: Sandro Golinelli - TrackBack(0)
    Categoria: Chatterbots - Link permanente: Eliza, il primo chatterbot
  • mercoledì, 02 marzo 2005

    Joseph Weizenbaum

    J.Weizenbaum è professore emerito della Facoltà di Informatica al MIT.
    E' nato a Berlino da genitori ebrei. E' fuggito dalla Germania nazista nel 1936 emigrando con la sua famiglia negli Stati Uniti.
    Iniziò a studiare matematica nel 1941, ma il suo percorso viene interrotto dal suo arruolamento nella 2°guerra mondiale.

  • Pubblicato mercoledì, 02 marzo 2005 alle ore 16:58:57 - Autore: Ilaria Ferrari - TrackBack(0)
    Categoria: Personaggi - Link permanente: Joseph Weizenbaum